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Home Scrivere Recensioni Persuasione di Jane Austen

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Lunedì 19 Ottobre 2009 19:41 | Author: Lupo Solitario | PDF Stampa E-mail

(recensione a cura di Nia)

Persuasione
Lo so, lo so… le reazioni al nome di questa scrittrice sono sempre contrastanti.
C’è a chi in genere parte involontario uno sbadiglio e a chi s’illumina lo sguardo.
Prima di Persuasione direi che appartenevo anch’io alla prima categoria.
Certo, di fronte ad uno scrittore o scrittrice che sia, è giusto e anche doveroso collocarsi mentalmente nel periodo storico di riferimento, e io cerco sempre di applicare questa metamorfosi, però quei ricevimenti, le pause tè con biscottini che durano pagine e pagine per me sono estenuanti, così come i pettegolezzi vari di classe… pur riconoscendo lo stile e l’eleganza della penna della Austen e una certa maestrìa nel delineare un personaggio, anche uno qualunque.
Persuasione non è diverso.
E allora vi chiederete perché scriverne una recensione.

Perché, più che Ragione e sentimento e Orgoglio e pregiudizio (i suoi due libri più famosi insieme a Emma), quest’ultimo lavoro della Austen, pubblicato postumo dal fratello e composto tra il 1816 e il 1817, riesce a ripagare in pieno dei momenti morti che s’incontrano durante la lettura e delle lunghe pause passate tra chiacchiericci, salotti aristocratici ecc…, con un personaggio femminile – Anne Elliot – discreto e affascinante, delicato e forte allo stesso tempo, ingenuo e smaliziato, riservato e timido, dotato di grande cultura anche in quei momenti in cui sembrerebbe invece un personaggio solo passivo e senza spessore, e sottomesso al tempo in cui vive.
Ho deciso di leggere questo libro dopo aver visto La casa sul lago del tempo con Keanu Reeves e Sandra Bullock, dove la protagonista lo citava come suo libro preferito.
Trovandomelo davanti in una libreria, mi son detta: eh no!, allora lo devo leggere… sperando di non fuggire, come il solito, dai salotti bene.
Non sono fuggita e, tolti i panni dell’epoca ai personaggi, credo che tutti potrebbero tranquillamente far parte del nostro presente… per via della loro complessità, delle loro riflessioni e prese di posizione che portano alla scelta oppure alla non scelta, rendendo quindi il romanzo molto moderno... con una terza persona narrante lei stessa critica nei confronti degli aristocratici e dell’epoca.
Un avvertimento è d’obbligo! Trattasi di storia d’amore tra Anne e il Capitano Frederick Wentworth… ma anche di seconde possibilità, di amicizia, di pregiudizi, di scelte, di volontà, di tenacia sentimentale ed emotiva, di solitudine e di rinascita, il tutto inserito nel solito contesto di decoro e compostezza tipico della Austen.
Si ha quasi l’impressione di crescere passo passo con Anne Elliot, in quel suo cammino che l’accompagnerà alla vera scelta, svincolandosi quasi dal suo tempo e dalle consuetudini della sua epoca.
Ho apprezzato moltissimo questa lettura e forse ne ho ricavato anch’io un insegnamento: quello di non scappare sempre quando, in moltissime altre pagine di autori dell’epoca, si serve il tè con i biscottini aspirando invece a un più moderno tè verde con zucchero di canna e con un muffin al cioccolato!

Ultimo aggiornamento (Lunedì 19 Ottobre 2009 20:01)

 
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