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Libri in vetrina
(a cura di Dani G)

E' uscito il nuovo libro di Dan Brown, ormai famoso per "Il codice da
vinci" e "Angeli e Demoni", dal titolo emblematico: "Il simbolo
perduto".
Tradotto a tempo di record da Mondadori, esce in due edizioni, una a
caratteri grandi, eccezionale per essere fotografata col cellulare, e
l'altra standard.
Sarà in distribuzione dal 17 novembre.
Il titolo la dice già lunga sull'andamento della storia, protagonista
il solito Robert Langdon, alle prese con un bambino che a suo dire, ha
disegnato sulla sabbia pentagrammi diabolici. Il cattivo di turno si
chiama Mal'akh, che tradotto dall'ebraico significa Angelo, dotato di
forza sovrumana grazie a iniezioni di testosterone, e ricoperto di
tatuaggi.
Contemporaneamente escono The Dome e Stephen King goes to the movies,
ovviamenete di King.
In "The Dome" la tipica cittadina del Maine viene avvolta da una
misteriosa cupola trasparente, dividendo in due come un perfetto
bisturi qualsiasi cosa si trovi sulla traiettoria. La città si trova
isolata dal resto del mondo e i protagonisti del libro si troveranno
a combattere non solo contro la mortale trappola, ma anche coinvolti
nell'eterna lotta tra il male e il bene.
Stephen King goes to the movies è invece una raccolta di cinque
racconti già pubblicati e adattati per il cinema, preceduti da un
spiritoso commento dell'autore.
La ricetta di King, come ha raccontato lui stesso è semplicemente questa:
«Prima tento di avvincerti con la storia e i personaggi, se non
funziona allora ti spavento, e se sei ancora indifferente ti faccio
vomitare con sangue e budella»., che pare per lui funzioni alla
perfezione.
Non si può dire altrettanto di Brown, che non riesce ad essere
altrettanto avvincente né con la storia né con i personaggi, riesce
forse piu' a spaventare, ma non a non cadere nel ridicolo nella terza
fase.
La maestria di King sta nel rendere reali (come il famoso pagliaccio
Pennywise) le paure di bambini e adulti,e la
sensazione di angoscia che provoca nel lettore è sottile e
serpeggiante, e non lo abbandona appena girata la pagina.
La bravura di Brown, sta nel consultare tutti i testi sacri, e
riportare romanzandoli i vari riti pagani o demoniaci che dir si
voglia, fino a far quasi sorridere il lettore che alla fine si chiede
se ha sbagliato testo. Tra l'altro anche le incogruenze e le forzature
non giocano certo a favore di una lettura gradevole.
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 26 Ottobre 2009 20:09)
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