Per me la tela bianca è una sfida
Raramente faccio schizzi su carta di quella che dovrebbe essere nella mia testa l'opera finita.
Piuttosto, studio nei minimi particolari un quadro che mi ha colpito, penso come il pittore sia riuscito a creare le sfumature e gli effetti. Faccio mente locale fino quasi a riuscire a "vedere" con gli occhi della fantasia, il verde che si stempera in un azzurro, l'ombra che da spessore...
Chi mi vede al lavoro pensa che le pennellate non abbiano alcun senso, passo continuamente da una parte all'altra, da un colore all'altro, piu' ad istinto che a "tecnica".
E alla fine mi stupisco di essere riuscita (mai del tutto) a traferire il mio sentire, a dipingere uno stato d'animo.
No, non conosco il "blocco" del foglio bianco, non mi servono grandi studi preliminari, ne un disegno perfetto a matita. Non tratto la tela in nessun modo e non uso sfondi. Modifico continuamente l'idea iniziale...e mi diverto così.
Sono una perfezionista assurda (solo in questo

) ed estremamente critica con me stessa.
Magari seguendo le regole precise, usando i colori esistenti invece di cercarne nuovi, mi faciliterei il compito.
Però mi divertirei di meno.
Ho visto spesso dividere la tela in settori, usare il righello per le proporzioni, disegnare perfettamente tronchi e fogli, mattoncini e petali di fiori, con ottimi risutati.
Banalmente credo che non esista un sistema valido per tutti.
L'importante è che sia un piacere.
Ovviamente parere personale.
D.